Il progetto Arcobaleno ti chiede un aiuto: “Riportiamo a casa Ibrahim”!

Ci sono persone che nella propria vita devono affrontare criticità multiple, questo è il caso di Ibrahim. Un ragazzo di circa 20 anni che quotidianamente si scontra con i pregiudizi e le difficoltà conseguenti al fatto di essere una persona con disabilità (è cieco), immigrato (è di origine senegalese, ma è cresciuto in Italia) e con un orientamento sessuale considerato da molti (tra cui la sua famiglia) sbagliato.

Ibrahim ha bisogno di aiuto! Leggete di seguito l’appello del Progetto Arcobaleno dell’UICI.

Il Progetto Arcobaleno UICI ti chiede qualche minuto di attenzione per un caso difficile.

 

Ibrahim è un ragazzo di origini senegalesi cresciuto in una regione del nord Italia, in possesso di un permesso di soggiorno indeterminato che gli consente di rimanere sul territorio italiano in regola con le normative vigenti.

Ibrahim ha poco più di 20 anni, cieco e gay dichiarato.

Dopo il suo coming out, la famiglia, con uno stratagemma, ha convinto Ibrahim ad effettuare un breve viaggio in Senegal, costringendolo poi, giunti sul luogo, a restare, contro la sua volontà, ormai da diversi mesi, in una struttura per disabili, con la scusante di sostenerlo in quanto persona non vedente, ma con l’obiettivo non dichiarato, di “correggere” la sua omosessualità attraverso la religione.

Siamo venuti a conoscenza della sua situazione, grazie alla sua abilità informatica, che gli ha consentito di contattarci, di nascosto da coloro che lo stanno trattenendo.

In tale modo, Ibrahim ci ha descritto lo stato in cui si trova attualmente e ci ha chiesto di aiutarlo a ritornare in Italia dandoci il consenso di occuparci della sua situazione.

Si consideri, inoltre, che è privo di tutti i documenti personali, in quanto, sequestrati dalla sua famiglia, condizione che limita ulteriormente la sua libertà di movimento e la possibilità di un suo ritorno.

In questo contesto i riferimenti e i dati personali del ragazzo, sono ovviamente stati cambiati per mantenere il più possibile la privacy e per evitare che venga identificato dalla famiglia e all’improvviso trasferito in altro luogo, facendoci così perdere ogni contatto con lui.

Le nostre associazioni stanno gestendo la non facile risoluzione dall’Italia. Situazione ancora più complicata rispetto a quelle alle quali siamo abituati a lavorare, vista la disabilità visiva di Ibrahim che limita la sua libertà di movimento e di autonomia nel muoversi in un territorio a lui sconosciuto.

Ibrahim ci chiede fortemente di farlo uscire da questa situazione di segregazione forzata per tornare a vivere e a continuare gli studi interrotti, in Italia.

IAM Intersectionalities and more, “Progetto Arcobaleno” UICI Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti  e il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli stanno raccogliendo fondi per sostenere le numerose spese necessarie per riportare Ibrahim in Italia, quali quelle del personale senegalese coinvolto nelle varie operazioni e fasi, richiesta di nuovi documenti, vitto e alloggio prima del ritorno, biglietto per il viaggio aereo e spese per il legale che sta affiancando l’intera operazione.

Le nostre associazioni, grazie anche all’impegno personale di alcuni volenterosi, in accordo e con la collaborazione del ragazzo, stanno cercando e valutando le possibili soluzioni di inserimento di Ibrahim in un nuovo contesto di vita che gli consentiranno di vivere autonomamente e dignitosamente, una volta ritornato in Italia, lontano dalla famiglia che lo ha costretto alla segregazione. 

 Basta una piccolissima donazione per aiutarci a riportare Ibrahim a casa.

Se puoi farlo da qui:

https://www.gofundme.com/f/riportiamo-a-casa-ibrahim/donate

Per visionare la raccolta fondi “Riportiamo a casa Ibrahim”:

https://www.gofundme.com/f/riportiamo-a-casa-ibrahim?utm_campaign=p_cp_url&utm_medium=os&utm_source=customer

Se non hai una carta di credito puoi fare un versamento tramite bonifico bancario presso la Cassa di risparmio di Asti

Conto intestato a Flavio Lucchini

IBAN: it88v0608510302000000026533

Con causale: Progetto Senegal.

Ringraziamo di cuore chiunque possa darci una mano,

ma soprattutto a restituire una vita a Ibrahim.

Di seguito il link per ascoltare l’appello su YouTube

https://youtu.be/E0o2Hk4Jf4M

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