IL NUMERO DI PUBBLICA UTILITÀ 1522 DURANTE LA PANDEMIA (DATI TRIMESTRALI AL I TRIMESTRE 2022)

Fonte Istat

Immagine di due scarpe rosse sulla sinistra con la scritta "Perchè" e sulla destra il testo "Speciale: 25 novembre 2022 Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro la donna"

L’Istat fornisce le informazioni inerenti alle richieste di aiuto al numero di pubblica utilità 1522 contro la violenza sulle donne e lo stalking per il primo trimestre 2022. La serie storica dei dati trimestrali inizia dal primo trimestre 2018. Il numero di pubblica utilità è promosso e gestito dal Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO) presso la Presidenza del Consiglio. Le informazioni raccolte dal numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking forniscono evidenze relative al monitoraggio del fenomeno della violenza domesticasoprattutto rispetto al trend delle richieste di aiuto.

Rispetto al primo trimestre 2021, il primo trimestre 2022 registra un lieve calo delle chiamate valide (da 7.974 si passa a 7.814; -2%); calo che si registra della stessa intensità sia per i contatti via telefonica sia via chat che passano rispettivamente da 6.673 a 6.534 e da 1.301 a 1.280. Tra i motivi delle chiamate si registra un incremento sia nelle richieste di informazioni sul 1522, che passano da 1.401 a 2.384 (+70%), sia nelle richieste di aiuto non strettamente legate alla violenza (richieste fuori target) da 660 a 1.159 (+70%), mentre risultano in diminuzione tutte le chiamate per altre tipologie di motivi. In diminuzione anche le chiamate da parte delle vittime (da 4.310 a 2.966; -30%). La diminuzione delle chiamate da parte delle vittime può essere in parte legata al periodo contingente in analisi: il primo trimestre 2021 risentiva fortemente delle caratteristiche della prima fase della pandemia, caratterizzata da lockdown generali e locali. La diminuzione sensibile delle chiamate da parte delle vittime è iniziata in modo consistente già nei trimestri precedenti del 2021.

Anche il confronto con il precedente trimestre (IV 2021) registra una diminuzione sia delle chiamate valide (-31,1%) sia delle vittime (-25,2%). Analizzando però la composizione percentuale delle chiamate valide dello stesso trimestre per motivo di chiamata, si registra un aumento del peso delle chiamate di aiuto dal 25,9% al 28,4%, in calo invece le richieste di informazioni sul servizio 1522 (dal 33 al 30,5%). Il quarto trimestre è particolarmente influenzato dalla giornata della “Violenza contro le donne” del 25 novembre, che come ogni anno fa registrare dei picchi nei contatti con il 1522, grazie anche alle campagne di sensibilizzazione in corrispondenza di tale evento; il quarto trimestre 2021 quindi era particolarmente caratterizzato dall’incremento delle chiamate per richieste di informazione. In ogni caso l’effetto di sensibilizzazione delle campagne continua ad influenzare la tipologia di richieste al 1522.

Le persone che hanno chiamato per la prima volta il 1522 nel primo trimestre 2022 sono l’82,4% dato che risulta leggermente inferiore rispetto ai trimestri precedente e rispetto allo stesso periodo del 2021. Tra le vittime questo dato risulta in aumento e raggiunge il 92,6%.

Le vittime che hanno contattato il 1522 hanno segnalato di avere subito più tipologie di violenze nel 68,9% dei casi (in particolare, 2 nel 21,7% e 3 o più forme di violenza nel 47,2% di casi; valore in lieve aumento rispetto al precedente trimestre). I dati relativi al primo trimestre 2022 confermano che quanto analizzato nei precedenti trimestri, ovvero che quando le vittime contattano il 1522, più di frequente segnalano la violenza fisica come la violenza principale che subiscono, ma considerando tutte le forme di violenza subite, quella psicologica è la più frequente.

Nel primo trimestre 2022, oltre il 61,4% delle vittime dichiara che le violenze vengono subite da anni, dato in aumento sia rispetto al trimestre precedente (56,7%) sia al rispettivo trimestre del 2021 (53,7%). A partire dal III trimestre 2020 sono aumentate le richieste di aiuto di vittime che hanno subito pochi o uno episodio di violenza (13,3%, contro il 6% dei trimestri precedenti). Il dato è poi leggermente diminuito dal 2021 per attestarsi al 10.5% del I trimestre 2022.

Il servizio 1522 continua a svolgere un’importante funzione di snodo a livello territoriale tra i servizi a supporto di coloro che vi si rivolgono: in aumento la percentuale delle vittime che nel primo trimestre 2022 è stata indirizzata verso un servizio territoriale (74,6%) e di queste il 93,8% (pari a 2.076 vittime) è stata inviata ad un Centro antiviolenza.

Le tavole riportano informazioni: sulla tipologia di utenza che si rivolge al servizio articolata a livello regionale, sulla tempistica delle chiamate, i luoghi e le forme della violenza, nonché sugli effetti generati da questa sia direttamente sulle vittime sia sui figli (violenza assistita), riportando, laddove disponibili, dettagli informativi di tipo socio-anagrafico e fornendo indicazioni sugli esiti della chiamata.

(*) https://www.istat.it/it/archivio/273927

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