Oggi ricorre la 67° Giornata Nazionale del Cieco ed abbiamo deciso di celebrarla pubblicando un’intervista di Dario Nuzzo per la rubrica Medichat a Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e della sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB), registrata in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre.
L’intervista approfondisce le principali sfide che le persone cieche o ipovedenti affrontano oggi in Italia: dalla prevenzione oculare all’accesso ai servizi sanitari, dalla mobilità autonoma all’inclusione lavorativa.
Il presidente Mario Barbuto ripercorre la storia dell’UICI, nata nel 1920 grazie a un gruppo di reduci ciechi guidati da Aurelio Nicolodi. Da allora l’Unione ha trasformato profondamente la vita delle persone cieche e ipovedenti garantendo istruzione, accesso al lavoro, diffusione dei cani guida, tutela pensionistica, prevenzione della cecità e accessibilità digitale e urbana.
Oggi UICI continua a sostenere la cittadinanza dove lo Stato non arriva ancora, offrendo servizi, assistenza, strumenti di autonomia e promuovendo riforme strutturali.
Un’altra sfida cruciale evidenziata da UICI riguarda l’inclusione lavorativa delle persone cieche o ipovedenti: il Presidente Barbuto sottolinea che essa può funzionare solo se accompagnata da autonomia personale, mobilità accessibile e contesti adeguati. Barriere urbane, trasporti non inclusivi e tecnologie pubbliche poco accessibili rendono difficile l’ingresso nel mondo del lavoro. Persistono inoltre stereotipi culturali, differenze territoriali nei servizi educativi e riabilitativi e nuove criticità legate al digitale, poiché molte piattaforme non rispettano ancora gli standard di accessibilità.
Secondo il Presidente, l’inclusione non è un valore astratto ma una vera e propria infrastruttura sociale. Il lavoro diventa strumento autentico di autonomia solamente quando la persona è messa nelle condizioni di raggiungere il posto di lavoro, partecipare ai processi produttivi e utilizzare tecnologie realmente accessibili.
Potete ascoltare l’intervista integrale sulla pagina Facebook della Presidenza Nazionale e sugli altri profili social dell’UICI , oltre a trovarla sui canali LinkedIn e YouTube del Format MEDICOM