13 dicembre 2025: Giornata nazionale del cieco

In primo piano, scritta in Braille, la frase "13 dicembre Giornata Nazionale del Cieco" riportata sfumata in chiaro sullo sfondo in colore azzurro. Sulla sinistra in verticale la scritta "Speciale 2025"

 

Oggi ricorre la 67° Giornata Nazionale del Cieco ed abbiamo deciso di celebrarla pubblicando un’intervista di Dario Nuzzo per la rubrica Medichat a Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e della sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB), registrata in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre.

L’intervista approfondisce le principali sfide che le persone cieche o ipovedenti affrontano oggi in Italia: dalla prevenzione oculare all’accesso ai servizi sanitari, dalla mobilità autonoma all’inclusione lavorativa.

Il presidente Mario Barbuto ripercorre la storia dell’UICI, nata nel 1920 grazie a un gruppo di reduci ciechi guidati da Aurelio Nicolodi. Da allora l’Unione ha trasformato profondamente la vita delle persone cieche e ipovedenti garantendo istruzione, accesso al lavoro, diffusione dei cani guida, tutela pensionistica, prevenzione della cecità e accessibilità digitale e urbana.

Oggi UICI continua a sostenere la cittadinanza dove lo Stato non arriva ancora, offrendo servizi, assistenza, strumenti di autonomia e promuovendo riforme strutturali.

Un’altra sfida cruciale evidenziata da UICI riguarda l’inclusione lavorativa delle persone cieche o ipovedenti: il Presidente Barbuto sottolinea che essa può funzionare solo se accompagnata da autonomia personale, mobilità accessibile e contesti adeguati. Barriere urbane, trasporti non inclusivi e tecnologie pubbliche poco accessibili rendono difficile l’ingresso nel mondo del lavoro. Persistono inoltre stereotipi culturali, differenze territoriali nei servizi educativi e riabilitativi e nuove criticità legate al digitale, poiché molte piattaforme non rispettano ancora gli standard di accessibilità.

Secondo il Presidente, l’inclusione non è un valore astratto ma una vera e propria infrastruttura sociale. Il lavoro diventa strumento autentico di autonomia solamente quando la persona è messa nelle condizioni di raggiungere il posto di lavoro, partecipare ai processi produttivi e utilizzare tecnologie realmente accessibili.

Potete ascoltare l’intervista integrale sulla pagina Facebook della Presidenza Nazionale e sugli altri profili social dell’UICI , oltre a trovarla sui canali LinkedIn e YouTube del Format MEDICOM

 

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